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Consultazione Strategic Plan Horizon Europe

Care Socie e cari Soci,

la Commissione europea ha dato il via alla nuova consultazione sul primo Strategic Plan di Horizon Europe, che definirà le principali priorità politiche del programma e gli obiettivi specifici da raggiungere nel periodo 2021-2024.

https://ec.europa.eu/info/news/share-your-views-horizon-europes-prioriti...

La consultazione è parte del processo di co-design avviato dalla Commissione europea e che ha già coinvolto oltre 9.000 persone sia di istituzioni come il Parlamento europeo e i vari Stati membri, ma anche stakeholders e altre parti interessate. L'obiettivo di questa ultima consultazione è avere più contributi e opinioni possibili in vista dei Research and Innovation Days (22-24 settembre 2020) dove verranno discussi i risultati dell'indagine, in modo da avere il tempo necessario per ultimare lo Strategic Plan in vista dell'avvio di Horizon Europe, previsto per il 1° gennaio 2021.

La consultazione è strutturata sui sei cluster di Horizon europe (1.Health; 2.Culture, Creativity and Inclusive Society; 3.Civil Security for Society; 4.Digital, Industry and Space; 5.Climate, Energy and Mobility; 6.Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment) e sui rispettivi impatti attesi. Per completare il questionario non occorre rispondere alle domande di tutti i cluster, ma è possibile selezionarli singolarmente. La scadenza per partecipare è il 18 settembre p.v.

Il link al questionario è:

https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/659c5eea-5f1d-341b-482e-92b53222f619

Il questionario (di cui si allega il pdf) in generale consiste in una serie di domande con risposte a scelta multipla. L'impressione generale che se ne ricava è che l’ingegneria sia declinata solo negli ambiti industriali, telecomunicazioni, energia e trasporti.

E’ quindi opportuno far sentire numerosi la nostra voce, in modo da cercare, se possibile, di orientare meglio lo Strategic Plan in vista dell'avvio di Horizon Europe.

Esistono infatti dei campi di testo libero in cui è possibile aggiungere quegli elementi che ci sembrano mancanti nei vari impatti (e.g. link tra cultural heritage e climate impact; oppure nel food, si parla di protezione delle coste ma non di erosione del suolo.)

Bisognerebbe inoltre far passare l'idea che la trattazione di piene e siccità non sono questioni che solo i climatologi possono trattare.

In sostanza, il GII vi sollecita ad aggiungere commenti che rivalutino l’approccio dell’ingegneria dell’acqua in questioni riguardanti cibo, energie, risorse ed impatti nei cambiamenti climatici.

Solo partecipando numerosi possiamo avere qualche possibilità di orientare le scelte. Cerchiamo quindi di fare tutti assieme un piccolo sforzo in tal senso: anche se la tempistica è alquanto stretta, la compilazione del questionario non dovrebbe portarvi via troppo tempo.

 

Grazie in anticipo.

 

Cordiali saluti,

 

Il Presidente GII

 

Stefano Lanzoni