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E' mancato il prof. ing. Erminio Raiteri

Il 1° novembre, in una cittadina nei pressi di Budapest, è mancato Erminio Raiteri, professore associato di Idraulica. Fra i primi a comporre il nucleo originario della scuola genovese diretta da Enrico Marchi in anni nei quali sembrava possibile cambiare il mondo universitario e il mondo più grande, fuori, era il riferimento politico di una rivoluzione culturale che partiva dal Consiglio di Istituto, con la sua composizione quantomeno irrituale, e dal movimento degli assistenti universitari. Gli attuali “anni bibliometrici” potrebbero trovare giovamento dal ricordare sia un lavoro, apparso allora su L'Energia Elettrica firmato semplicemente come Gruppo Cavitazione, sia i relativi rimproveri, rivolti a Enrico Marchi da un docente di altra sede, perché permetteva che uscissero dall'Istituto di Idraulica di Genova documenti anonimi.

Componente del comitato di redazione di Sapere (Con l'acqua alla gola, ottobre 1974; La siderurgia italiana: problemi e prospettive, dicembre 1975; I giorni del diluvio, gennaio 1977), ha svolto ricerche sperimentali sul distacco di vena, sul comportamento della diga foranea di Genova, con teletrasmissione, per allora avveniristica, delle osservazioni direttamente al laboratorio, ha diretto il Progetto Minihydro del Progetto Finalizzato Energia, ha contribuito alla realizzazione del Laboratorio di Idraulica dell’Università Somala, è stato Direttore della Biblioteca della Facoltà di Ingegneria e componente del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Genova.

La lista di Unige lo commemora come “Uno che non si dimentica. Uno di quelli che lasciano idee e tracce, che si vorrebbe il tempo non cancellasse” (PPP), “Se oggi il mondo culturale in cui viviamo è più aperto di allora al mondo scientifico internazionale è anche dovuto alla capacità di visione che Erminio Raiteri difese sempre” (FS) e ancora “Ciao Erminio mi mancano le tue telefonate, il tuo coraggio e speriamo che ora tu possa essere ancora più libero come hai sempre cercato di essere in questa vita terrena” (FM).

L’Istituto di Idraulica dell’Università di Genova